“Comandante Alfa: “Siamo in guerra” Arma e Ministro della Difesa condannano la lettera del fondatore del GIS”

“Comandante Alfa: “Siamo in guerra” Arma e Ministro della Difesa condannano la lettera del fondatore del GIS”

Ha destato polemiche la lunga lettera che il comandante Alfa, ex fondatore dei Gis dei carabinieri, lontano dall’Arma perché in pensione da anni, ha postato sui social. Una lettera durissima che a qualcuno ha fatto addirittura gridare al golpe. In serata, l’Arma dei Carabinieri ha fatto trapelare che sta valutando la possibilità di adottare “provvedimenti nei confronti del militare che è in quiescenza da tempo”. Lo stesso ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha definito le parole del comandante Alfa gravissime e inaudite. Le condanno con tutta la forza, pur se pronunciate da chi è in congedo da anni. Le forze armate -continua Guerini- sono presidio a servizio del paese e delle sue istituzioni democratiche.

Sul portale di Informazione per il Comparto Sicurezza e Difesa – Infodifesa, Militari e Forze di Polizia abbiamo trovato un articolo pubblicato che qui appresso riportiamo integralmente: “Comandante Alfa: “Siamo in guerra” Arma e Ministro della Difesa condannano la lettera del fondatore del GIS”.
“Non posso più tacere, la rabbia e il dolore sono forti e non voglio e non devo più contenerli. Siamo un paese in emergenza, in guerra. Sì in guerra, i decreti non servono più a nulla, sono confusi, servono a indebolirci e non a rinforzarci. Sono pallottole al sale quando metaforicamente servirebbero quelle vere”. Lo afferma, in una lettera pubblicata anche sui social, il comandante Alfa, nome in codice per nascondere la sua vera identità, fondatore dei gruppi speciali del Gis, le teste di cuoio dei carabinieri, sull’emergenza coronavirus, aggiungendo che questo “è il momento dell’unità, quella vera, per il bene comune”.
“Dove siete tutti voi politici salvatori del popolo, dove siete nascosti, con i vostri sorrisi, i proclami e i video ipocriti e inopportuni – chiede il comandante Alfa – Dove sono le signore con le gambe accavallate che spopolavano in tv difendendo o attaccando a destra e a manca?
Dove siete voi che salendo sulle navi pirata avete incensato e legittimato l’aggressione ai nostri militari della Guardia di Finanza. Dove sono le sardine e i centri sociali sempre pronti a scendere in piazza contro e mai per?”.
“Prendete le vostre mascherine, mettetevi una tuta da palombaro e correte a supportare e portare vicinanza ai soldati in prima linea – continua – Sanitari, militari, autotrasportatori, operatori del commercio, volontari e tanti altri che rischiano la vita per tutti noi e anche per voi. Il parlamento è chiuso? Vi riunite due volte a settimana? Siamo in guerra e voi vi nascondete come topi? No, non possiamo accettarlo“. “Questa volta la misura è colma, penso a coloro che stanno rischiando e combattendo con pochissime armi, a volte addirittura senza. Un popolo si riconosce da chi lo rappresenta, ma io in questo momento non vedo nessuno”, osserva.

“Chiudete tutto, lasciando aperti i servizi essenziali per la sopravvivenza, garantendo agli operatori la tutela adeguata – aggiunge il comandante Alfa – Schierate l’esercito, istituite il coprifuoco, chiudete i confini, i porti, sigillate il nostro paese all’Europa che ci ha lasciati soli e che ci ha presi in giro senza che nessuno dei nostri governati ci abbia difesi”. “Siamo eccellenza in tutti i campi, cultura, sanità, intelligence, militare e voi a colpi di decreti a puntate, peraltro confusi e spesso impraticabili, chiusi nelle vostre dimore, nei vostri agi non date l’esempio”, aggiunge.

“Non ho sentito né letto un sacrificio da parte vostra, la rinuncia ai vostri benefici.. dove sono i vostri sacrifici? – prosegue – Li devono fare sempre i soliti? Prendete in giro artigiani, piccoliimprenditori, gente che fa fatica ad andare avanti e voi che fate per aiutarli a sopravvivere? Spostate la data delle tasse? Ma come ragionate? Come pensate che riusciranno a pagare se sono chiusi e lo saranno ancora per molto senza avere guadagni? Vergogna!”. “Un premier non eletto che si presenta con la bandiera europea in bella vista e non con il tricolore per il quale tanto sangue è stato versato dai nostri padri mi strazia – osserva – Ora scoprite tutti di essere italiani a parole, fumo negli occhi per chi muore ogni giorno, ogni ora, ogni minuto da solo, senza il conforto di un familiare”.

“Quanti muoiono a casa? Quanti infettati tra i sanitari, le forze dell’ordine e nel settore commerciale? Siete tutti responsabili di questa che assume i contorni di una strage senza uguali dal dopoguerra”, sottolinea. “Già la guerra, quella che ho visto con i miei occhi in terre straniere e che mai avrei pensato di poter rivivere nel mio Paese – afferma ancora il comandante Alfa – È il momento dell’unità? Allora ascoltate tutti, munitevi di mascherine e tute e fate squadra, insieme si diventa invincibili. Per il bene del paese mostrate umiltà e collaborazione con tutti. Ognuno può dare un consiglio e un supporto anche se non riveste lo stesso colore politico.

È il momento dell’unità, quella vera, per il bene comune – conclude – Molti di coloro che attualmente sono al governo non sono stati eletti dal popolo. Siamo mica in dittatura? Cosa mi sono perso? Basta, ora urlo forte il mio dolore, prima che sia troppo tardi. Ma forse lo è, obbligate la gente a stare a casa in ogni modo possibile, correre e andare al mare deve diventare in questo momento di emergenza un reato, o siamo tutti assassini”.

In questo clima dove forse ancora per un po’ è concesso esprimere opinioni anche critiche senza che la restrizione totale dei confini democratici – tipica di un regime totalitario che in questo momento appare esserci e percepirsi sia nelle forme, che nei contenuti che nei termini – , conduca ad una condanna per aver espresso opinioni anche critiche, salvo ovviamente costituire reato, ma questo è compito della MAGISTRATURA STABILIRLO ED ACCETTARLO, cosa avrebbe detto questo COMANDANTE ALFA,ORMAI IN PENSIONE, secondo il comunicato pubblicato
Sul portale di Informazione per il Comparto Sicurezza e Difesa – Infodifesa, Militari e Forze di
Polizia:
1° che la sua rabbia e dolore sono forti da non poter più contenerli . QUESTA AFFERMAZIONE
DI PENSIERO E LEGGITTIMA OPPURE NO?  Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No? Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.
2° che per lui “Siamo in Guerra”. Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No? Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.
3° dice che essendo per lui questo uno stato di guerra i decreti non servono più a nulla, sono confusi, servono a indebolirci e non a rinforzarci. DI FATTO E’ COME SE FOSSIMO IN GUERRA OPPURE NO? Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No? Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.
4° si rivolge ai politici e dice: “Dove siete tutti voi politici salvatori del popolo, dove siete nascosti, con i vostri sorrisi, i proclami e i video ipocriti e inopportuni ……”. QUI IN EFFETTI MI SEMBRA TROPPO ARRABIATO PERO’……. Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No? Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.
5° sempre ai politici dice: “Prendete le vostre mascherine, mettetevi una tuta da palombaro e correte a supportare e portare vicinanza ai soldati in prima linea – continua – Sanitari, militari, autotrasportatori, operatori del commercio, volontari e tanti altri che rischiano la vita per tutti noi e anche per voi….” MANNAGGIA QUANTO E’ ARRABIATO PERO’ ….. Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No? Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.

6° sempre ai politici dice: “Siamo eccellenza in tutti i campi, cultura, sanità, intelligence, militare e voi a colpi di decreti a puntate, peraltro confusi e spesso impraticabili, chiusi nelle vostre dimore, nei vostri agi non date l’esempio”. Mah …. Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No?
Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.
7° dice pure questo: “Quanti muoiono a casa? Quanti infettati tra i sanitari, le forze dell’ordine e nel settore commerciale? Siete tutti responsabili di questa che assume i contorni di una strage senza uguali dal dopoguerra”. Qui non  capisco a chi si riferisca ma a chiunque si riferisca è forse per un richiamo di responsabilità oppure no? Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No? Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.
8° sottolinea, inoltre “che è il momento dell’unità, che bisogna munirsi di mascherine e tute per fare squadra insieme ……., per il bene comune” . Mah …. Cosa pensate Voi che si possa dire questo oppure No? Io non lo so neppure ma se non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.
9° urla, altresì, ulteriormente forte il proprio dolore per dire: “Molti di coloro che attualmente sono al governo non sono stati eletti dal popolo. Siamo mica in dittatura? Cosa mi sono perso?…..” Cosa pensate Voi che questo sia vero oppure no? Che si possa dire oppure no? Io non lo so neppure ma se  non è legittimo dire questo sarà la Magistratura a stabilirlo.

In questo momento dove appare esserci e percepirsi – sia nelle forme, che nei contenuti che nei termini – un clima di restrizione totale dei confini democratici, tipico di un regime totalitario, questi liberi pensieri, ancor prima che lo possa o meno legittimamente stabilire la MAGISTRATURA,vengono però condannati fuori dalle aule di Tribunale …..Mah ….

Ho sempre cercato di convincere quanti me lo domandavano che l’Italia dal dopo guerra in poi era un esempio di vera Repubblica democratica dove la libertà, nelle sue più alte espressioni a partire da quelle costituzionali, si toccava nella sua concretezza con fatti ed esempi concreti, frutto del sacrificio dei nostri nonni. Oggi però non so se riesco a poter avere ancora questa capacità di convincimento se qualcuno mi pone la stessa domanda ……perché percepisco che, forse, tanti nonni ormai defunti, soprattutto quelli che hanno combattuto in guerra per la libertà ed il benessere dell’Italia, oggi si stanno rivoltando dentro

L.P. da Treviso.